giovedì 7 ottobre 2010

La Cattedrale del sale

 Appuntamento alle 9 in punto con Luis, per andare insieme a Gianni e Francesca ed i loro bambini al museo de los niños; qui giunti, amara sorpresa: il museo è riservato per visite scolastiche, per cui il custode ci consiglia di tornare venerdì.
Dato che eravamo già fuori, a questo punto deciciamo di andare a Zipaquirà, per vedere la famosa Cattedrale del sale, prima meraviglia della Colombia, che viene pubblicizzata come una delle cose più belle e suggestive del mondo da vedere.
In effettti, già dalle premesse, il luogo appare molto interessante; si tratta in pratica di una miniera di sale dismessa, nelle cui gallerie sono state ricavate le stazioni della Via Crucis, che culminano nella cattedrale vera e propria, a 180 metri di profondità, dopo 2 chilometri di cunicoli.
Le foto non rendono certamente la suggestione del luogo, e mostrano una delle stazioni della Via Crucis, il fonte battesimale e la croce che domina l'altare, il tutto scavato nel sale.
Dayana all'inizio era un po' nervosa, a noi è sembrato che non abbia gradito di tornare a Zipaquirà. Poi, forse anche grazie alla presenza degli altri due bimbi si è sciolta ed ha partecipato all'escursione senza creare problemi.
Pranzo in un "arrusti e mangia" locale, con carne buonissima di vitello e maiale cotta alla brace, accompagnata dagli immancabili contorni di yucca arrosto, patate bollite (con la buccia), platano fritto e salsa di guacamole.
Rientrando verso casa, ci siamo fermati in un negozio dove ci avevano indicato che avremmo potuto comprare le scarpette da danza, che la bambina chiedeva da sabato. Ovviamente Teresa ha ritenuto indispensabile completare il corredo da ballo con un body con gonnellino.
L'immancabile pioggia ci ha accompagnato a casa, con conseguente emicrania di Teresa. Dayana a questo punto ha manifestato grande premura e preoccupazione, ogni 5 minuti arrivava a chiedere come sta la mia mamma, quando sono uscito per fare un po' di spesa, prima ha detto che voleva venire, poi ci ha ripensato dicendo "resto a curare la mia mamma".

3 commenti:

  1. "resto a curare la mia mamma" è la cosa più bella che potesse dire. un beso. tìa Maria

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  2. Maria Luisa Mangano7 ottobre 2010 17:49

    Che bello che la bambina abbia avuto questo pensiero, un'emozione bellissima.
    Un grande bacio a tutti e tre.

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  3. ANCHE IO HO ADOTTATO UNA BIMBA IN COLOMBIA E HO AVUTO IL PIACERE DI VISITARE LA CATTEDRALE DEL SALE, UN POSTO BELLISSIMO E AFFASCINANTE,SPERO UN GIORNO DI TORNARE PURE PER FARE RIVEDERE ALLA MIA ORMAI SIGNORINA LE SUE ORIGINI,POSTI INCANTEVOLI .........

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